Ciao Fucio

 

Caro Mauri

Ti scrivo queste poche righe che ti sto leggendo con un grosso groppo in gola, sono frasi che vengono dal mio cuore,  parole e riflessioni per  ricordare la nostra amicizia ed il tuo grandissimo altruismo.

La nostra è un’amicizia che ci lega da tantissimi anni, un’amicizia sincera, vera e fondata  sul reciproco rispetto. Un’amicizia nata negli anni trascorsi insieme in Pro – Loco, con le tante feste organizzate insieme, le serate passate in allegria, le mille risate,  le birichinate che hanno contribuito a rinsaldare sempre di più la nostra amicizia. Poi, come solo tu sapevi fare sei riuscito a trascinarmi nella magnifica avventura della Croce Rossa, eravamo pochi e scalcinati, ma avevamo dalla nostra un entusiasmo e una voglia di fare che pochi hanno avuto. I nostri mezzi erano vecchi e rovinati ma noi eravamo la forza che li faceva andare,e scarrozzare in lungo e in largo nella nostra provincia. Ricordo ancora la gara in bici di Mercatello sul Metauro, quando tu eri il Leader del nostro equipaggio, e nel ritorno in emergenza avevamo dovuto legare il portellone della nostra ambulanza con una cinghia perché non si chiudeva più.  Poi sei diventato ispettore del nostro gruppo e  insieme siamo cresciuti, abbiamo aumentato i nostri servizi, la nostra qualità e tutto senza mai uno screzio perché tu con il tuo sorriso tutto riuscivi a risolvere. La tua forza coinvolgente ha permesso di entrare nel nostro gruppo persone che venivano da lontano per studiare nel nostro territorio come Tiziana, Mario, Emanuela, Giorgio ed altri che hai saputo coinvolgere nelle mille attività e che ha portato a creare un gruppo granitico, quel gruppo che ancora cerca te ed ha bisogno di te. Poi è arrivata la malattia che abbiamo cercato di affrontare insieme, confrontandoci e cercando di sollevarci di morale a vicenda, ma come sempre ci hai insegnato come ci si comporta nelle avversità. Ti venivo a trovare nei vari ospedali nei quali venivi ricoverato, e tu mai ti sei lamentato, vivendo la malattia con una dignità ed una voglia di lottare che ti portavano sempre a dirmi “ sta tranquillo non ti preoccupare che risolviamo tutto”. Ogni volta che uscivi da Ancona, nonostante tu sapessi che la gravità della situazione  con il tuo sorriso mi dicevi “ potrebbe andare meglio”, ma mai un accenno di rassegnazione, mai una smorfia di dolore che scalfisse il tuo viso. Quasi tutte le sere passavi con il tuo motorino a trovarci in sede,  giusto per scambiare quattro parole insieme,e ci  lasciavi dicendoci “ vado a fare la spesa,ve salut”.  Ora ci hai lasciato ma il tuo ricordo, la tua generosità rimarranno indelebili nel tempo e nessuno ti dimenticherà.  Daniela e Sara  farete sempre parte del nostro gruppo, e vi saremo sempre vicine. Ora ti saluto come amichevolmente come ti chiamavo “Ciao Schiop”.

Mondo (Edmondo Feduzi) e tutta la CRI di Fermignano

LA TUA SENSIBILITA’ E BONTA’
RIMARRA’ PER SEMPRE NELLA MEMORIA DI CHI TI HA CONOSCIUTO E APREZZATO